giovedì 30 dicembre 2010

Bilanci di Fine Anno

Ci siamo manca poco, il 2010 se ne va ed è tempo di bilanci.
Il 2010 è stato un anno importante: casa nuova, nuovi progetti lavorativi sia per me che per l'Uomo Perfetto, il primo distacco della Pulce con il primo anno di asilo e molto altro ancora.
Qualche tensione c'è stata, molte preoccupazioni e tantissime mie sclerate con la fatidica frase finale:
NON CE LA FACCIO PIUUUU'!!!
Vorrei tanto fare una lista di buoni propositi per il 2011 ma tanto so già che domani la cambierei.
Voglio invece fare un piccolo programma a breve scadenza:
l'Ultimo dell'Anno staremo tutti e tre insieme per una cenetta. La prepareremo insieme e prometto che non ci sarà nessuna ansia da prestazione.
Per chi mi conosce bene questa è una grande promessa.



Consiglio di lettura Concerto in memoria di un angelo di Eric-Emmanuel Schmitt

venerdì 17 dicembre 2010

Fratellini

La Pulce gioca da sola in salotto. Parla, parla e parla. Io ormai mi sono abituata al suo parlottare in sottofondo e riesco a ignorarlo per la maggior parte del tempo. Ci sono però delle frasi che inevitabilmente attirano la mia attenzione:
Il mio fratellino Pietro..
- Cosa hai detto Pulce? Tu non hai un fratellino
Sì mamma, Pietro, il bimbo piccolo
Ora capisco. Pietro è  il figlio di una nostra vicina, che è piccolo perché ha  3 mesi, dico 3 mesi meno della Pulce.
- Pietro, amore, non è il tuo fratellino è un tuo amichetto. Vorresti avere un fratellino di nome Pietro?
Ci provo, magari convince l'Uomo Perfetto.

- E se nasce una sorellina come la chiamiamo?
Pietra
Questa risposta pesa come un macigno



Consiglio di lettura  The Christmas alphabet. La magia di Natale in 27 pop-up di Robert Sabuda

martedì 14 dicembre 2010

Lettera a Babbo Natale (capitolo 2)

E' tempo di regali. Mi affanno a cercare il regalo giusto per tutti i miei cari e i miei cari invece non fanno altro che chiedermi cosa ti manca, cosa vorresti? Preciso che odio i regali utili. Che tristezza trovare sotto l'albero un 'asse da stiro!!! L'Uomo Perfetto inoltre continua a dire che non penso mai a me stessa e che dovrei cominciare a saper ricevere più che a saper dare. Ho deciso così di scrivere la mia letterina a Babbo Natale. Cari amici prendete nota:


Caro Babbo Natale,
quest'anno sotto l'albero vorrei trovare tanti bei regali perché alla faccia della modestia me li merito proprio.
Mi piacerebbero delle scarpe nuove possibilmente comprate nel mio negozio preferito (Didì Le Fou), un tablet per potermi connettere sempre e ovunque, una teiera in ceramica (rossa o giallo ocra), un'alzatina per dolcetti, una lampada da tavolo con la struttura fatta di libri (vista al Cervo Bianco) e un anellino Pomellato (uno qualsiasi),  infine un buono acquisti in una libreria qualsiasi.
Comunque per un cucciolo (preferibilmente d'uomo) rinuncerei a tutto (chi vuole intendere intenda).



Consiglio di lettura Le lettere di Babbo Natale di J.R.R. Tolkien

sabato 11 dicembre 2010

Testiamo il passeggino Avio

Vi racconto il passeggino Avio
Abbiamo ricevuto ieri mattina il passeggino Avio e appena ci è stata fatta la consegna siamo andati subito a provarlo.
La prima prova l'abbiamo fatta in campagna dove abitiamo, la seconda nel centro cittadino e anticipo subito che ha superato il test brillantemente in entrambi i casi.

Com'è Avio.
Elegante e glam. La linea è pulita, il seggiolino è largo, accogliente e ben imbottito.
La Pulce è saltata da sola sul passeggino salendo sul poggiapiedi e una volta seduta non c'è stato bisogno di legarla con le cinture di dotazione perché è ha  un corrimano facile da aprire e chiudere che per i bambini più grandicelli diventa una barra d'appoggio niente male.
L'Uomo Perfetto ha notato subito le ruote di Avio. La forma è accattivante. Nessun raggio, nessuna fessura nella quale possono appigliarsi borse, giochi e indumenti, ma ruote compatte, quelle posteriori sono ammortizzate e soprattutto per la gioia di noi mammine scivolano sull'asfalto senza bisogno di impiegare molta forza.
La seduta come ho detto è molto accogliente anche per la mia piccolina che ha due anni. Tuttavia le dimensioni complessive sono contenute, la larghezza è ridotta al minino senza per questo dover rinunciare al comfort. La nostra casa che è un ristrutturato di campagna non ha degli spazi regolari ma, siamo riusciti comunque a passare da un ambiente all'altro senza sbattere da nessuna parte. La  sterzata delle ruote è veramente eccellente. Una volta chiuso diventa piccolo e compatto e lo spazio che occupa è piuttosto ridotto.
In città non ho avuto nessun problema a passeggiare nel centro storico che ha una pavimentazione non del tutto regolare. Abbiamo passato la mattinata a vedere i vari presepi allestiti nella città e a fare qualche piccolo regalino di Natale.
Gira e rigira alla fine la Pulce si è addormentata. Ho reclinato senza alcun problema lo schienale e ho tirato giù la capotta che è ben aderente alla struttura del passeggino, quindi nessuna presa d'aria. La figata della capotte  è che ha la parte posteriore è trasparente e per ciò è possibile tenere d'occhio i marmocchi anche se è abbassata.

Cosa mi piace tanto tanto di Avio.
Il manico è unito, alto e quindi anche per chi ha qualche centimetro in più (l'Uomo Perfetto) e per chi porta tacchi vertiginosi (la sottoscritta) la guida risulta agile, scorrevole e leggera e la schiena ringrazia.
Il portabibite. Per la Pulce l'acqua non è un optional, visto che beve più di un cammello e avere la bottiglietta d'acqua a portata di mano senza doversi piegare nel cestino porta oggetti è molto comodo.
La chiusura è a ombrello: basta tirare una leva e il passeggino si richiude immediatamente. Dovremmo riuscire a compiere questa manovra con una mano sola. L'Uomo Perfetto c'è riuscito subito io ancora no ma, si sa noi femminucce per certe cose siamo un po' imbranate.
Un piccolo appunto, è vero che è leggero e scorrevole e che si spinge con una mano sola senza alcun problema, ma dato che il manico è unito e quindi non permette di appoggiarci niente (buste, borse, ecc.) avrei fatto il vano porta oggetti più capiente, ho avrei previsto un gancetto porta borse, che per una malata di shopping come me è essenziale.
Voto finale 9+. E brava Inglesina.

Consiglio di lettura Avio. Fly the city  



giovedì 9 dicembre 2010

Il lamento

Non so se capita anche a voi ma il lamento sta diventando l'ultima moda in fatto di conversazione.
Vi rivelo un segreto: odio i lamenti e soprattutto le persone lamentose e lagnose.
Le cose capitano e noi siamo qui per affrontarle. Se piove, se grandina, se i tuoi figli si ammalano durante le vacanze di Natale, se tuo marito ha un carico di lavoro pressante e costante, se al sabato i supermercati sono stracolmi, se la cioccolata fa ingrassare, se e poi se, cosa ci possiamo fare? Alcune cose si accettano e basta (se qualcuno conosce la formula per far cessare questa pioggia per favore la diffonda).
In altri casi invece mi chiedo, quanto incidono i nostri comportamenti e le nostre abitudini? Quanto la nostra pigrizia conta nelle cose negative che ci capitano (se parti da casa in ritardo è inutile che urli e sbraiti perché non trovi parcheggio!!!).
Cari amici, conoscenti, parenti e colleghi di lavoro vi consiglio di leggere questo libro:

L'arte di non lamentarsi mai  di Luciano Ballabio





Per quelli che non si lamentano mai ecco un libro, naturalmente sul Natale:

Festeggiamo il Natale: tradizioni, addobbi, regali, ricette... di Charlotte Scimeni

lunedì 6 dicembre 2010

Siamo amiche?

E' notte. La Pulce dorme con noi nel lettone. Si gira e si rigira. Il babbo brontola e anche lui si gira e si rigira.
Io cerco come al solito di mediare.
Mamma si va giù?
"Giù?!?? Ma lo sai che è notte fonda. Dormi, abbracciami e dormi"
Forse dorme.
Mamma si va giù?
"Che c'è che non va? Non hai sonno"
Viola sta male
Allarme rosso, sta male. Mi alzo da letto in tre secondi, prendo la cucciola e ce ne andiamo giù. Le misuro la febbre: 37°. Continua a piangere e vuole stare in braccio. Non vuole vedere i cartoni animati, non vuole un po' di latte e miele, vuole solo stare in braccio. La accontento e si addormenta subito con tanto di russata.
Stamattina niente asilo. La osservo: è rilassata, gioca, è tranquilla e felice e mi dice:
Mia amica. Noi siamo amiche vero?
Tutto questo non mi convince:
"Senti un po' ma, stanotte stavi male davvero?"
Mi abbraccia.
"Allora? Dimmi la verità"
No mamma, volevo solo mamma. Mia amica


Consiglio di lettura Il coniglietto di Natale di Olga Lecaye

sabato 4 dicembre 2010

Giornate interminabili

Dicembre, Natale, feste, regali, inviti a cena, pranzo e colazione.
Stamani ho guardato per caso la mia agenda, mi sono spaventata, ho pensato poi alle cose che ancora non ho segnato e sono collassata.
Sono nati due bambini di cari amici che ancora non ho visto e anche domani non posso andare a trovarli perché la Pulce si è ammalata.
I regali di Natale: non ho visto niente, non ho ancora idea di cosa comprare e a chi.
L'albero di Natale sarebbe programmato per l'8, ma il 7 vado a Modena per lavoro, quindi dovrei riuscire a comprare tutti gli addobbi tra oggi e lunedì, impossibile!
Infine la candelina sulla torta. Le cene con gli amici, parenti, colleghi e conoscenti. Senza contare le feste comandate, io ho già in conto 4 cene confermate e 2 ancora in fase di organizzazione, alle quali si aggiungeranno aperitivi, tè e merende con gli amici o colleghi.
Eppure nonostante tutto questo la mattina mi alzo e nella testa sento una canzoncina che fa:

We wish you a merry Christmas
We wish you a merry Christmas
We wish you a merry Christmas
and a happy New Year!
Glad tidings we bring
to you and your kin Glad tidings for Christmas
and a happy New Year!



We wish you a merry Christmas
We wish you a merry Christmas
We wish you a merry Christmas
and a happy New Year!





Consiglio di lettura Tutto Natale. Idee, atmosfere, ricette  

venerdì 3 dicembre 2010

Il nostro tempo

Non è facile strutturare il tempo con un bambino. La concezione del tempo è diversa nell'adulto.
Per quanto ci sforziamo di andare incontro alle esigenze dei nostri figli, il tempo, la pazienza e la tenacia che ci richiedono non sono mai abbastanza. Ci vorrebbero tutti per loro, niente lavoro, niente telegiornale, niente giornale, niente pranzo cena o merenda, niente telefono, niente amici, niente doccia, ameno che non la si faccia insieme. Alcune volte mi chiedo se capisca quando sto pensando, perché quelle poche volte che mi capita sento dire: Mamma, Viola vuole mamma!
Tuttavia i nostri doveri sono lì e anche i nostri piaceri. La nostra strategia di genitori è stata quella di coinvolgere il più possibile la Pulce. Devo dire che l'UP è più furbo della sottoscritta e quindi quando passa un po' di tempo insieme a lei da solo mette su un cd e via a ballare (si diverte anche lui e in più lei si stanca e dopo è più malleabile).
Io invece ho deciso, quando è possibile, di coinvolgerla in tutti i lavoretti manuali: faccende domestiche, preparazione di torte, apparecchiature, giardinaggio. Per ogni lavoretto ha il suo kit in miniatura: mini aspirapolvere, mini ferro da stiro, mini tegamini, mini set da giardinaggio, mini cucina dotata però di ogni comfort. Il lavoro naturlamente è più lento, richiede più attenzione, e in più deve essere spiegato ad ogni passo. Quando però la vedo arrivare in cucina trascinando una sedia, mettersi il grembiulino, tirarsi su le maniche, dicendomi “Hai bisogno di una mano?”, qualsiasi sacrificio viene ripagato e diventa difficile fare le cose senza di lei.

Consiglio di lettura Facciamo il presepe di Domenico Renzi 
 








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giovedì 2 dicembre 2010

Il mio calendario dell'Avvento

Vivo circondata di libri, lavoro con i libri, il mio tempo libero lo passo tra i libri.
Ogni mio post contiene un consiglio di lettura pensato e appropriato all'argomento trattato. Non tutti i libri che consiglio li ho letti approfonditamente, alcuni li ho solo sfogliati, altri li ho letti in maniera discontinua, alcuni li ho letti e riletti.
Ho pensato di crearmi un mio calendario dell'Avvento da condividere con gli altri. Ogni giorno fino al 24 dicembre cercherò di scrivere un post e di accompagnarlo con un consiglio di lettura che ha per tema il Natale, indipendentemente dall'argomento trattato. Un libro al giorno in attesa del Natale.



Consiglio di lettura Dizionario universale del Natale di Gerry Bowler 

mercoledì 1 dicembre 2010

Finalmente dicembre

Ieri era l'ultimo giorno per poter creare il Calendario dell'Avvento.
Dopo aver consultato librettini vari, riviste e siti, aver scaricato suggerimenti da siti amici, mi sono accorta che ormai non avevo più tempo. Unico rimedio il Riciclo.
Alle 17 ho capito a cosa  potevano servirmi le bomboniere avanzate del matrimonio. Svuotati i sacchettini di confetti, riempiti di materiale reperito nella dispensa (cioccolatini, mandarini, frutta secca e biscottini) e rilegato il tutto con un nastro rosso. Alle 19 era tutto finito e impacchettato.
Primo buon proposito: comprare i regali di Natale in tempo utile, non il 24 sera come al solito.


Consiglio di lettura Natale. Una festa per tutti di M. Cristina Giordano