sabato 9 febbraio 2013

Peccato

Se hai bisogno di comprare urgentemente un paio di scarpe tacco 12, la prima cosa che fai è rivolgerti a quello che si reputa essere il miglior negozio di scarpe della tua città. E così ho fatto.
Venerdì dovevo assolutamente comprare un nuovo paio di scarpe per partecipare ad un evento di cui vi racconterò in seguito, ho cantattato il "miglior" negozio di Pistoia e ho chiesto se avevano un paio di scarpe tacco 12 numero 37 (sì, lo so ho il piedino piccino picciò). Naturalmente mi hanno risposto che certo che avevano ciò che desideravo e che mi bastava recarmi in negozio, dove mi avrebbero aspettato e soddisfatto in ogni maniera. Sì, certo...
Arrivo in negozio e trovo un tizio mellifluo che mi fa vedere due modelli, dico due modelli, non toglie nemmeno le scarpe dalla scatole, non mi dà un calzante, me lo devo prendere da sola. Inizio a innervosirmi. La scarpe non vanno bene, chiedo se ci sono altri modelli e mi fa vedere un paio di scarpe che costano 571 euro e su cui può farmi un po' di sconto. A parte che non voglio spendere 571 euro, ma anche se decidessi di spenderli andrei in un posto dove il commesso o chi per lui non solo mi toglie le scarpe dalle scatole,  ma si mette in ginocchio per aiutarmi a  indossarle, mi dice che modello è, dove è stato fatto, tutta la fase di lavorazione e alla fine mi offre anche un bell'aperitivo. Naturlamente non ho comprato niente e mi sa che hanno perso anche una cliente. Sono invece andata in un altro negozio, la commessa è stato così carina che oltre alle scarpe ho comprato anche una borsa e un foulard. Mi sono tanto sentita Julia Roberts in Pretty Woman, quando ritorna dalla commessa stronza e le dice: Grosso sbaglio!!!

Consiglio di lettura Vita bassa e tacchi a spillo di Polly Williams

venerdì 8 febbraio 2013

Devo iniziare a meditare

Questo post è una comunicazione di servizio per tutte le persone che oggi mi incontreranno, così potranno capire perché ho un occhio truccato di viola e uno di rosa.
Antefatto
Ieri sera festa di carnevale con tutta la famiglia. Le fanciulle si sono scatenate, ballando, correndo e giocando per circa tre ore di seguito. Solo alle undici e mezza/mezzanotte sono crollate, io invece già alle ventuno me ne sarei andata a letto.

Stamani come se niente fosse si sono svegliate prestissimo, pimpanti come al solito. Colazionate, lavate, vestite, il tutto mentre cercavo di organizzare la giornata: telefonata ai nonni per concordare orario di consegna della piccole; caricare telefono, tablet, computer prima di partire per il lavoro; pensare alla biancheria intima giusta prima di andare dall'estetista... La piccolina però oggi sembra non volermi mollare.
Appuntamento dall'estetita fissato per le 11.55 (ma che orario è le 11.55???). Sono le 11 e devo ancora prepararmi, lei sempre in braccio. Mi ricordo poi che devo anche passare dalla pediatra per prendere il certificato per far rientrare Viola all'asilo lunedì. Non serve a niente chiamare la segretaria della dottoressa per farsi preparare il certificato prima, devo recarmi in ambulatorio e poi dopo avermi fatto cento domande posso meritarmi l'agognato certificato. Mentre telefono, Vittoria sempre in braccio: è tenera e dolce, mi abbarccia e mi dà mille baci, mi conquista e continuo a tenerla con me. E la tengo con me anche quando mi trucco o almeno ci provo, perché devo farlo con una mano sola. Nel passarla da un braccio all'altro sbaglio il colore dell'ombretto e così succede che un occhio è viola e l'altro è rosa. Non mi rendo conto di niente fino a quando non arrivo dall'estetista alle undici e cinquantacinque e la ragazza che mi sta facendo le sopracciglia mi dice molto carinamente: forse ha sfumato l'ombretto più leggermente nella parte sinistra, sembra quasi rosa.
Mi guardo allo specchio: non sembra rosa, è ROSA!!!
Capisco ora gli sguardi perplessi della segretaria della pediatra, dei genitori dei pazienti della mia pediatra, del farmacista e del panettiere. Ecco ora lo sapete, è stato un errore, va bene? Non sono pazza e non sto lanciando una nuova moda. E' stato un ERRORE!

Consiglio di lettura  Meditazioni per donne sempre di corsa di Anna Talò