martedì 9 novembre 2010

La ragazza dai capelli strani

Venerdì scorso ore 17 appuntamento dal parrucchiere. Il lavoro da fare è lungo, colore, taglio e tutto quello che segue. Idea porto la Pulce con me così le faccio tagliare i capelli.
Piccola nota sui capelli della Pulce: quando è nata erano liscissimi e nerissi, con il passare dei mesi sono diventati castani, intorno all'anno inspiegabilmente sono diventati riccissimi (modello Lenny Kravitz) e sempre più chiari (tranquilli non c'è stato nessuno scambio nella culla). Capelli impossibili da pettinare se non con una spazzola magica appositamente inventata per lei. Appena lavati sono morbidi e lunghi ma, dopo circa 2/3 ore si sono iper arricciati e sono di nuovo tutti attaccati alla testa.
Ma ritorniamo a venerdì:
- Non voglio rimanere senza capelli. Babbo aiutoooo!
La Pulce si attacca all'Uomo Perfetto e non lo vuole mollare. Poi l'UP in quanto uomo perfetto ha una formidabile uscita:
- Lo sai che da Johnny (il parruchiere) ci sono le caramelle?
La Pulce sembra essersi convinta.
Il taglio dei capelli avviene in braccio a me a capelli asciutti. Non parla (non è da lei) ma si guarda allo specchio.
Finita l'operazione inizia a  prendere confidenza con l'ambiente. Io corro su e giù per il salone con la tinta in testa. Lei riceve caramelle in quantità spropositata. Decide quindi di farsi lavare i capelli ma, poi all'ultimo minuto rinuncia. Io sempre con i capelli bagnati che corro su e giù. Quando sono quasi pronta lei vuole lavarsi i capelli. Torniamo a casa alle otto, io morta,  lei felicissima (cammina dieci metri da terra).



Lettura consigliata La ragazza dai capelli strani di David Foster Wallace

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