giovedì 30 dicembre 2010

Bilanci di Fine Anno

Ci siamo manca poco, il 2010 se ne va ed è tempo di bilanci.
Il 2010 è stato un anno importante: casa nuova, nuovi progetti lavorativi sia per me che per l'Uomo Perfetto, il primo distacco della Pulce con il primo anno di asilo e molto altro ancora.
Qualche tensione c'è stata, molte preoccupazioni e tantissime mie sclerate con la fatidica frase finale:
NON CE LA FACCIO PIUUUU'!!!
Vorrei tanto fare una lista di buoni propositi per il 2011 ma tanto so già che domani la cambierei.
Voglio invece fare un piccolo programma a breve scadenza:
l'Ultimo dell'Anno staremo tutti e tre insieme per una cenetta. La prepareremo insieme e prometto che non ci sarà nessuna ansia da prestazione.
Per chi mi conosce bene questa è una grande promessa.



Consiglio di lettura Concerto in memoria di un angelo di Eric-Emmanuel Schmitt

venerdì 17 dicembre 2010

Fratellini

La Pulce gioca da sola in salotto. Parla, parla e parla. Io ormai mi sono abituata al suo parlottare in sottofondo e riesco a ignorarlo per la maggior parte del tempo. Ci sono però delle frasi che inevitabilmente attirano la mia attenzione:
Il mio fratellino Pietro..
- Cosa hai detto Pulce? Tu non hai un fratellino
Sì mamma, Pietro, il bimbo piccolo
Ora capisco. Pietro è  il figlio di una nostra vicina, che è piccolo perché ha  3 mesi, dico 3 mesi meno della Pulce.
- Pietro, amore, non è il tuo fratellino è un tuo amichetto. Vorresti avere un fratellino di nome Pietro?
Ci provo, magari convince l'Uomo Perfetto.

- E se nasce una sorellina come la chiamiamo?
Pietra
Questa risposta pesa come un macigno



Consiglio di lettura  The Christmas alphabet. La magia di Natale in 27 pop-up di Robert Sabuda

martedì 14 dicembre 2010

Lettera a Babbo Natale (capitolo 2)

E' tempo di regali. Mi affanno a cercare il regalo giusto per tutti i miei cari e i miei cari invece non fanno altro che chiedermi cosa ti manca, cosa vorresti? Preciso che odio i regali utili. Che tristezza trovare sotto l'albero un 'asse da stiro!!! L'Uomo Perfetto inoltre continua a dire che non penso mai a me stessa e che dovrei cominciare a saper ricevere più che a saper dare. Ho deciso così di scrivere la mia letterina a Babbo Natale. Cari amici prendete nota:


Caro Babbo Natale,
quest'anno sotto l'albero vorrei trovare tanti bei regali perché alla faccia della modestia me li merito proprio.
Mi piacerebbero delle scarpe nuove possibilmente comprate nel mio negozio preferito (Didì Le Fou), un tablet per potermi connettere sempre e ovunque, una teiera in ceramica (rossa o giallo ocra), un'alzatina per dolcetti, una lampada da tavolo con la struttura fatta di libri (vista al Cervo Bianco) e un anellino Pomellato (uno qualsiasi),  infine un buono acquisti in una libreria qualsiasi.
Comunque per un cucciolo (preferibilmente d'uomo) rinuncerei a tutto (chi vuole intendere intenda).



Consiglio di lettura Le lettere di Babbo Natale di J.R.R. Tolkien

sabato 11 dicembre 2010

Testiamo il passeggino Avio

Vi racconto il passeggino Avio
Abbiamo ricevuto ieri mattina il passeggino Avio e appena ci è stata fatta la consegna siamo andati subito a provarlo.
La prima prova l'abbiamo fatta in campagna dove abitiamo, la seconda nel centro cittadino e anticipo subito che ha superato il test brillantemente in entrambi i casi.

Com'è Avio.
Elegante e glam. La linea è pulita, il seggiolino è largo, accogliente e ben imbottito.
La Pulce è saltata da sola sul passeggino salendo sul poggiapiedi e una volta seduta non c'è stato bisogno di legarla con le cinture di dotazione perché è ha  un corrimano facile da aprire e chiudere che per i bambini più grandicelli diventa una barra d'appoggio niente male.
L'Uomo Perfetto ha notato subito le ruote di Avio. La forma è accattivante. Nessun raggio, nessuna fessura nella quale possono appigliarsi borse, giochi e indumenti, ma ruote compatte, quelle posteriori sono ammortizzate e soprattutto per la gioia di noi mammine scivolano sull'asfalto senza bisogno di impiegare molta forza.
La seduta come ho detto è molto accogliente anche per la mia piccolina che ha due anni. Tuttavia le dimensioni complessive sono contenute, la larghezza è ridotta al minino senza per questo dover rinunciare al comfort. La nostra casa che è un ristrutturato di campagna non ha degli spazi regolari ma, siamo riusciti comunque a passare da un ambiente all'altro senza sbattere da nessuna parte. La  sterzata delle ruote è veramente eccellente. Una volta chiuso diventa piccolo e compatto e lo spazio che occupa è piuttosto ridotto.
In città non ho avuto nessun problema a passeggiare nel centro storico che ha una pavimentazione non del tutto regolare. Abbiamo passato la mattinata a vedere i vari presepi allestiti nella città e a fare qualche piccolo regalino di Natale.
Gira e rigira alla fine la Pulce si è addormentata. Ho reclinato senza alcun problema lo schienale e ho tirato giù la capotta che è ben aderente alla struttura del passeggino, quindi nessuna presa d'aria. La figata della capotte  è che ha la parte posteriore è trasparente e per ciò è possibile tenere d'occhio i marmocchi anche se è abbassata.

Cosa mi piace tanto tanto di Avio.
Il manico è unito, alto e quindi anche per chi ha qualche centimetro in più (l'Uomo Perfetto) e per chi porta tacchi vertiginosi (la sottoscritta) la guida risulta agile, scorrevole e leggera e la schiena ringrazia.
Il portabibite. Per la Pulce l'acqua non è un optional, visto che beve più di un cammello e avere la bottiglietta d'acqua a portata di mano senza doversi piegare nel cestino porta oggetti è molto comodo.
La chiusura è a ombrello: basta tirare una leva e il passeggino si richiude immediatamente. Dovremmo riuscire a compiere questa manovra con una mano sola. L'Uomo Perfetto c'è riuscito subito io ancora no ma, si sa noi femminucce per certe cose siamo un po' imbranate.
Un piccolo appunto, è vero che è leggero e scorrevole e che si spinge con una mano sola senza alcun problema, ma dato che il manico è unito e quindi non permette di appoggiarci niente (buste, borse, ecc.) avrei fatto il vano porta oggetti più capiente, ho avrei previsto un gancetto porta borse, che per una malata di shopping come me è essenziale.
Voto finale 9+. E brava Inglesina.

Consiglio di lettura Avio. Fly the city  



giovedì 9 dicembre 2010

Il lamento

Non so se capita anche a voi ma il lamento sta diventando l'ultima moda in fatto di conversazione.
Vi rivelo un segreto: odio i lamenti e soprattutto le persone lamentose e lagnose.
Le cose capitano e noi siamo qui per affrontarle. Se piove, se grandina, se i tuoi figli si ammalano durante le vacanze di Natale, se tuo marito ha un carico di lavoro pressante e costante, se al sabato i supermercati sono stracolmi, se la cioccolata fa ingrassare, se e poi se, cosa ci possiamo fare? Alcune cose si accettano e basta (se qualcuno conosce la formula per far cessare questa pioggia per favore la diffonda).
In altri casi invece mi chiedo, quanto incidono i nostri comportamenti e le nostre abitudini? Quanto la nostra pigrizia conta nelle cose negative che ci capitano (se parti da casa in ritardo è inutile che urli e sbraiti perché non trovi parcheggio!!!).
Cari amici, conoscenti, parenti e colleghi di lavoro vi consiglio di leggere questo libro:

L'arte di non lamentarsi mai  di Luciano Ballabio





Per quelli che non si lamentano mai ecco un libro, naturalmente sul Natale:

Festeggiamo il Natale: tradizioni, addobbi, regali, ricette... di Charlotte Scimeni

lunedì 6 dicembre 2010

Siamo amiche?

E' notte. La Pulce dorme con noi nel lettone. Si gira e si rigira. Il babbo brontola e anche lui si gira e si rigira.
Io cerco come al solito di mediare.
Mamma si va giù?
"Giù?!?? Ma lo sai che è notte fonda. Dormi, abbracciami e dormi"
Forse dorme.
Mamma si va giù?
"Che c'è che non va? Non hai sonno"
Viola sta male
Allarme rosso, sta male. Mi alzo da letto in tre secondi, prendo la cucciola e ce ne andiamo giù. Le misuro la febbre: 37°. Continua a piangere e vuole stare in braccio. Non vuole vedere i cartoni animati, non vuole un po' di latte e miele, vuole solo stare in braccio. La accontento e si addormenta subito con tanto di russata.
Stamattina niente asilo. La osservo: è rilassata, gioca, è tranquilla e felice e mi dice:
Mia amica. Noi siamo amiche vero?
Tutto questo non mi convince:
"Senti un po' ma, stanotte stavi male davvero?"
Mi abbraccia.
"Allora? Dimmi la verità"
No mamma, volevo solo mamma. Mia amica


Consiglio di lettura Il coniglietto di Natale di Olga Lecaye

sabato 4 dicembre 2010

Giornate interminabili

Dicembre, Natale, feste, regali, inviti a cena, pranzo e colazione.
Stamani ho guardato per caso la mia agenda, mi sono spaventata, ho pensato poi alle cose che ancora non ho segnato e sono collassata.
Sono nati due bambini di cari amici che ancora non ho visto e anche domani non posso andare a trovarli perché la Pulce si è ammalata.
I regali di Natale: non ho visto niente, non ho ancora idea di cosa comprare e a chi.
L'albero di Natale sarebbe programmato per l'8, ma il 7 vado a Modena per lavoro, quindi dovrei riuscire a comprare tutti gli addobbi tra oggi e lunedì, impossibile!
Infine la candelina sulla torta. Le cene con gli amici, parenti, colleghi e conoscenti. Senza contare le feste comandate, io ho già in conto 4 cene confermate e 2 ancora in fase di organizzazione, alle quali si aggiungeranno aperitivi, tè e merende con gli amici o colleghi.
Eppure nonostante tutto questo la mattina mi alzo e nella testa sento una canzoncina che fa:

We wish you a merry Christmas
We wish you a merry Christmas
We wish you a merry Christmas
and a happy New Year!
Glad tidings we bring
to you and your kin Glad tidings for Christmas
and a happy New Year!



We wish you a merry Christmas
We wish you a merry Christmas
We wish you a merry Christmas
and a happy New Year!





Consiglio di lettura Tutto Natale. Idee, atmosfere, ricette  

venerdì 3 dicembre 2010

Il nostro tempo

Non è facile strutturare il tempo con un bambino. La concezione del tempo è diversa nell'adulto.
Per quanto ci sforziamo di andare incontro alle esigenze dei nostri figli, il tempo, la pazienza e la tenacia che ci richiedono non sono mai abbastanza. Ci vorrebbero tutti per loro, niente lavoro, niente telegiornale, niente giornale, niente pranzo cena o merenda, niente telefono, niente amici, niente doccia, ameno che non la si faccia insieme. Alcune volte mi chiedo se capisca quando sto pensando, perché quelle poche volte che mi capita sento dire: Mamma, Viola vuole mamma!
Tuttavia i nostri doveri sono lì e anche i nostri piaceri. La nostra strategia di genitori è stata quella di coinvolgere il più possibile la Pulce. Devo dire che l'UP è più furbo della sottoscritta e quindi quando passa un po' di tempo insieme a lei da solo mette su un cd e via a ballare (si diverte anche lui e in più lei si stanca e dopo è più malleabile).
Io invece ho deciso, quando è possibile, di coinvolgerla in tutti i lavoretti manuali: faccende domestiche, preparazione di torte, apparecchiature, giardinaggio. Per ogni lavoretto ha il suo kit in miniatura: mini aspirapolvere, mini ferro da stiro, mini tegamini, mini set da giardinaggio, mini cucina dotata però di ogni comfort. Il lavoro naturlamente è più lento, richiede più attenzione, e in più deve essere spiegato ad ogni passo. Quando però la vedo arrivare in cucina trascinando una sedia, mettersi il grembiulino, tirarsi su le maniche, dicendomi “Hai bisogno di una mano?”, qualsiasi sacrificio viene ripagato e diventa difficile fare le cose senza di lei.

Consiglio di lettura Facciamo il presepe di Domenico Renzi 
 








Questo post partecipa al
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giovedì 2 dicembre 2010

Il mio calendario dell'Avvento

Vivo circondata di libri, lavoro con i libri, il mio tempo libero lo passo tra i libri.
Ogni mio post contiene un consiglio di lettura pensato e appropriato all'argomento trattato. Non tutti i libri che consiglio li ho letti approfonditamente, alcuni li ho solo sfogliati, altri li ho letti in maniera discontinua, alcuni li ho letti e riletti.
Ho pensato di crearmi un mio calendario dell'Avvento da condividere con gli altri. Ogni giorno fino al 24 dicembre cercherò di scrivere un post e di accompagnarlo con un consiglio di lettura che ha per tema il Natale, indipendentemente dall'argomento trattato. Un libro al giorno in attesa del Natale.



Consiglio di lettura Dizionario universale del Natale di Gerry Bowler 

mercoledì 1 dicembre 2010

Finalmente dicembre

Ieri era l'ultimo giorno per poter creare il Calendario dell'Avvento.
Dopo aver consultato librettini vari, riviste e siti, aver scaricato suggerimenti da siti amici, mi sono accorta che ormai non avevo più tempo. Unico rimedio il Riciclo.
Alle 17 ho capito a cosa  potevano servirmi le bomboniere avanzate del matrimonio. Svuotati i sacchettini di confetti, riempiti di materiale reperito nella dispensa (cioccolatini, mandarini, frutta secca e biscottini) e rilegato il tutto con un nastro rosso. Alle 19 era tutto finito e impacchettato.
Primo buon proposito: comprare i regali di Natale in tempo utile, non il 24 sera come al solito.


Consiglio di lettura Natale. Una festa per tutti di M. Cristina Giordano

martedì 30 novembre 2010

Metodi educativi

Non so se capita anche a voi ma, in certi momenti guardo mia figlia e mi chiedo “ma chi sei?”.
Nel momento in cui sono diventata mamma mi sono fatta una lista di buoni propositi. Ero certa che tipo di mamma non volevo essere. Soprattutto mi sono confrontata col mio essere stata figlia, ho riflettuto su ciò che mi è piaciuto dei miei genitori, su quello che non avrei mai voluto vivere, le scelte che ho subito e i metodi educativi che mai e poi mai avrei voluto fossero adottati con i miei figli.
Il dialogo per me è fondamentale. Spiegare, motivare, raccontare. Eppure le chiacchere alcune volte non servono, sono solo aria. Qualsiasi scelta faccio per mia figlia la giustifico, la analizzo, mi faccio una lista dei pro e contro e cerco di spiegargliela, convinta così di essere capita e assecondata.
Non è sempre così che va a finire, anzi.
La scorsa settimana siamo andate a comprare il regalo di compleanno al babbo. Siamo andate in centro in un negozio di arredamento molto chicchettoso, obiettivo comprare una lampada da tavolo per l'Uomo Perfetto. Naturalmente avevo già fatto un sopralluogo ed ero indecisa fra due modelli, ma poi ne ho comprato un terzo, ma questa è un'altra storia. La proprieteria del negozio è sempre molto carina, l'atmosfera è rilassante, luce in penombra, candele profumate. Il tempo di entrare e la Pulce non capisce più niente vuole vedere, toccare, annusare deodoranti ed oli profumati. Si toglie il cappello e il piumino e se ne va dietro il bancone. La chiamo, cerco di dissuaderla, di spiegare che così non si fa, niente, è come parlare al vento. Ad un tratto avviene il miracolo. La proprieteria di cui sopra, è vero che è molto carina ma, ho dimenticato di dire che è tedesca e nel giro di due nano secondi è riuscita ad addomesticare la Pulce.
Tu piccola bambina, ora che sei vicina vedo che sei molto carina.Vuoi aiutarmi? Bene, vedi questa roba è da buttare. Tu aiutami. La carta va nella carta, la plastica va nella plastica. Vai puoi cominciare”
Nessuna spiegazione, nessun tentennamento. Vai e fai quello che ti dico, nessuno margine di risposta. Diretta semplice e chiara. Nessun diniego, nessuna reazione. La Pulce ha fatto sì con la testa e la plastica è andata con la plastica e la carta con la carta.
In cinque minuti mi sono crollate tutte le certezze pedagogico-educative che avevo e in più mi sono sentita un'emerita imbecille.


 Consiglio di lettura Di mamma ce n'è una sola

mercoledì 24 novembre 2010

Letture serali

E' sera, la Pulce "legge" un libro sul divano. Dopo aver finito la storia di fanciulle, bimbini furbini, streghe e baci chiude il libro.
Indica il retro della copertina e dice:
Bonanotte, vedi mamma chi c'è scritto bonanotte
"Bene amore, allora chiudi tutto e andiamo a letto"
Mi guarda. Non ha neanche il tempo di sbattere gli occhi che dice:
Veglia, vedi qui c'è scritto veglia



Lettura consigliata Furbo, il signor Volpe di Roald Dahl
 

martedì 23 novembre 2010

Lettera a Babbo Natale (capitolo 1)

Siamo al 23 novembre e la Pulce è già qualche giorno che smania per scrivere la letterina a Babbo Natale.
Ne abbiamo già scritte due.

Letterina #1
Caro Babbo Natale,
per Natale vorrei tanto scarpe
(non so se "tanto" vuol dire che le desidera molto o se invece voglia dire che ne vuole tante)
Che dire tutta sua madre

Letterina #2
Caro Babbo Natale,
vorrei un albelo bianco con le luci bianche, un cavallo bianco, un libro di Cenentola, un libro di Sette Nani (
per la Pulce Biancaneve si chiama Sette Nani) e tanti libri.
Sempre più sua madre

Una cosa è strana dopo averle scritte porta le letterine da suo padre e dice: Tieni, leggi
Che abbia già capito chi è Babbo Natale?



Consiglio di lettura La lettera di Babbo Natale di Yukiko Tanno, Mako Taruishi

venerdì 19 novembre 2010

Voglio un cucciolo

Prendo un libro in biblioteca per la Pulce "Un cucciolo tutto per me!". Il titolo è significativo infatti parla di un bambino che vuole scegliere un cucciolo tutto per sé.
Lo leggiamo insieme e alla fine propongo alla Pulce di fare un gioco che scimmiotta il libro: fare una lista degli animali che vorremmo. Inizia la Pulce:

Mamma io voglio coccodillo
"Ci penso e poi cosa vorresti?" rispondo
Riniceonte, no toppo grosso
"E poi?" continuo
Silenzio. Mi guarda e dice con una vocina mielosa:
Mamma ma io voglio uno bimbino







Lettura consigliata Un cucciolo tutto per me! di Dodd Emma 

mercoledì 17 novembre 2010

Pausa Tè

La Pulce è dai nonni. L'Uomo Perfetto viene a prendermi a lavoro e ci prendiamo due schiacciatine ripiene a pranzo. Il pranzo scorre veloce e troviamo il tempo per parlare della nostra idea di genitori slow. Lui non ha impegni e appuntamenti fissi e decidiamo di passare insieme il pomeriggio.
“Ma perché continuare a parlare in macchina? Andiamocene in un posticino dove possiamo sederci e prendere un caffè” dice in maniera perfetta l'UP.
Ce ne andiamo in un posto che ci piace molto perché è tranquillo, arredato con gusto e il caffè è ottimo. Appena entriamo (sono circa le 16) mi rendono conto che c'è qualcosa di strano, di diverso. Candele sui tavolini, tendaggi che separano la zona bar dalla sala, musica rilassante. Aguzzo subito l'occhio e mi accorgo che di lì a poco parte l'ora del tè.
Ci sediamo prendo un menù e sopra vi trovo scritta questa frase:
“Sorseggiare un tè per dimenticare il frastuono del mondo ed ascoltare la voce dell'anima”
E' quello che ci vuole. Scopriamo che questo nuovo servizio è partito giusto il giorno prima e una signorina molto gentile ci illustra i tipi di tè, come va versata l'acqua nella tazza, ci porta delle bacchettine di zucchero cristallizzato da immergere nelle tazze e biscottini al burro vey british.
La frase scritta sul menù è vera, basta un sorso di tè, un po' di musica rilassante, due chicchere con l'Uomo Perfetto e il mondo rimane fuori dalle nostre vite.
Del tutto rilassati ce ne andiamo al bar a pagare dalla stessa signorina gentile che si è presa cura di noi.
Sto per uscire quando sento l'UP che dice:
"E' stato tutto impeccabile. Ma,"
Io raggelo e lui continua:
"Posso fare solo un piccolo appunto? Le tazze" pausa. Tutti lo guardiamo e aspettiamo che continui "Beh, le tazze dovrebbero essere più calde, perché la tradizione inglese dice..."
Ma che ne sa lui della tradizione inglese!!!!
Io rimango sconvolta lo guardo perplessa e sento che parla di acqua calda, di nonne inglesi, di grandezza delle tazze.
La signorina abbozza e conclude "Grazie. Noi accettiamo qualsiasi suggerimento".
UP ma da quando sei un esperto di Tradizione Inglese? E della tradizione giapponese quando ne vogliano parlare, eh?



                                                   

     Consiglio di lettura Il piacere del tè di Davide Pellegrino

martedì 16 novembre 2010

Una domenica bestiale

Domenica, tempo londinese, non piove ma la nebbia non accenna ad andarsene.
L'Uomo Perfetto decide di passare tutta la giornata nel nostro campo di ulivi a vangare, drenare, bonificare e chissà cos'altro. La Pulce decide che vuole uscire, si prepara e il tempo di farmi una doccia è di nuovo in casa: vuole stare con al mamma.
Va bene, è giusto stiamo insieme ci divertiremo.
Prepariamo il pranzo domenicale. L'intenzione era quella di prepare un primo, un secondo e il dolce. Dopo due ore in cucina con la Pulce ritengo che un buon primo sia più che sufficiente.
All'ora di pranzo non ha fame, poi ha fame ma vuole stare in collo, è stanca e vuole andare a letto.
Il mio programma dominicale era: leggere, riuscire a scrivere qualcosa e riposarmi. Programma troppo ambizioso come al solito, in più ho deciso di essere una mamma slow e non voglio imporre il mio ritmo alla piccolina. Salto lettura e scrittura e passiamo al punto C: RIPOSO.
Stare a letto con la Pulce è sempre stupendo, abbracciarla, coccolarla, massaggiarla ovunque e poi addormentarsi dolcemente abbracciate.
- Mamma sono tutta bagnata, mammaaaa
Disastro non ho messo il pannolino alla piccolina e il lettone è allagato (Pulce ma non avevi smesso di essere Puzzola?)
La mamma slow inizia ad agitarsi. Devo sfogarmi in qualche modo. Devo ricominciare e fare qualche attività fisica per scaricarmi. Le prime che mi vengono in mente sono boxe, lotta libera, kickboxing, arrampicata su roccia...
- Pronto Arianna, vorrei prenotare una lezione di Pilates appena hai un posticino...
Meglio continuare il programma slow



Consiglio di lettura Nonsolomamma di  Claudia De Lillo

mercoledì 10 novembre 2010

I due filosofi

E' stato svelato l'arcano, sappiamo cosa lega la Pulce al famoso Marco: l'intesa intellettuale.
Ecco cosa ci ha riferito la maestra Valentina:

I due mangiano sempre insieme e mentre mangiano chiaccherano, chiaccherano e poi chiaccherano. Ieri per curiosità ho ascoltato una loro conversazione. Ha iniziato Viola gesticolando e dicendo:
- Io sono grande
Al che Marco l'ha guardata e gesticolando anche lui le ha detto:
- Sì, un po' grande e un po' piccola
- Però sono più grande che piccola
- Ma sei anche piccola per certe cose
- Viola è grande e un po' piccola

E dell'infinito quando ne parleranno?

Letture consigliate



 Le sette favole per imparare a sorridere. Ispirate ai sette principi sui quali è basata tutta la filosofia ermetica dell'antico Egitto e della Grecia di Tiziana Mignosa







Sono grande o piccolina? di Bridges Margaret Park

martedì 9 novembre 2010

La ragazza dai capelli strani

Venerdì scorso ore 17 appuntamento dal parrucchiere. Il lavoro da fare è lungo, colore, taglio e tutto quello che segue. Idea porto la Pulce con me così le faccio tagliare i capelli.
Piccola nota sui capelli della Pulce: quando è nata erano liscissimi e nerissi, con il passare dei mesi sono diventati castani, intorno all'anno inspiegabilmente sono diventati riccissimi (modello Lenny Kravitz) e sempre più chiari (tranquilli non c'è stato nessuno scambio nella culla). Capelli impossibili da pettinare se non con una spazzola magica appositamente inventata per lei. Appena lavati sono morbidi e lunghi ma, dopo circa 2/3 ore si sono iper arricciati e sono di nuovo tutti attaccati alla testa.
Ma ritorniamo a venerdì:
- Non voglio rimanere senza capelli. Babbo aiutoooo!
La Pulce si attacca all'Uomo Perfetto e non lo vuole mollare. Poi l'UP in quanto uomo perfetto ha una formidabile uscita:
- Lo sai che da Johnny (il parruchiere) ci sono le caramelle?
La Pulce sembra essersi convinta.
Il taglio dei capelli avviene in braccio a me a capelli asciutti. Non parla (non è da lei) ma si guarda allo specchio.
Finita l'operazione inizia a  prendere confidenza con l'ambiente. Io corro su e giù per il salone con la tinta in testa. Lei riceve caramelle in quantità spropositata. Decide quindi di farsi lavare i capelli ma, poi all'ultimo minuto rinuncia. Io sempre con i capelli bagnati che corro su e giù. Quando sono quasi pronta lei vuole lavarsi i capelli. Torniamo a casa alle otto, io morta,  lei felicissima (cammina dieci metri da terra).



Lettura consigliata La ragazza dai capelli strani di David Foster Wallace

sabato 6 novembre 2010

Amori capitolo #2

Ieri dovevo conoscere il famoso Marco.
Niente da fare: quando ho portato la Pulce all'asilo non era ancora arrivato e quando l'ho ripresa stava dormendo.
Però....
- Amore ti hanno cambiato la maglietta. Che hai combinato?
La maestra Valentina:
- Alessio ha voluto lavarle le mani e l'ha bagnata tutta
Alessio??
Non lo conosco ma, mi piace. Un uomo d'altri tempi, le ha lavato le mani.
- Ti piace Alessio?
Nessuna risposta.
- Niccolò e Marco ti hanno mai lavato le mani?
- No
Lo sapevo. Alessio batte gli altri 1 a 0.

Lettura consigliata Come parlare alle ragazze di Alec Greven 

venerdì 5 novembre 2010

Nata per leggere

All'asilo della Pulce c'è il Prestalibro: ogni giovedì i bambini scelgono un libro, lo mettono in una borsina di cotone che contiene anche una scheda di gradimento da compilare e lo devono riportare al lunedì.
Per noi che amiamo la lettura ci è sembrata una bellissima iniziativa.
Reazione della Pulce:
Apre la borsina. Mano alla fronte (gesto veramente teatrale, ha preso tutto dalla mamma)
- Noooooo! Non ci posso redere (credere). E' bellissimoooooo!
Reazione della mamma:
- Bello, una scheda da compilare, quando iniziamo? E' bellissimooooo!
Alla sera prendiamo il nostro librino ("Giulio Coniglio e i lupo") e ce lo andiamo a leggere a letto.
Coccole e lettura, serata spettacolare come al solito.

Lettura consigliata Come insegnare a mamma e papà ad  amare i libri per bambini 

giovedì 4 novembre 2010

Slow, slow e poi slow

La scorsa settimana la Pulce non è stata molto bene: tosse e raffreddore non ci hanno fatto dormire per notti intere.
Andiamo dalla pediatra. Referto: laringite. Consiglio della dott.ssa:
- La cosa migliore sarebbe l'aerosol. Ma come siete messi a tempo? Perché ci vuole un po' di tempo.
Tempo, tempo, tempo...
Ha detto tempo trecento volte. Il suo atteggiamento dava per scontato che non avessimo "tempo" da dedicare a nostra figlia. Non era un pregiudizio nei nostri confronti. Era scontato che chiedessimo il rimedio più veloce non nella guarigione ma, nella somministrazione.
Questo episodio mi ha fatto riflettere sul tempo che dedichiamo ai nostri figli, nei messaggi che gli lanciamo senza che ce ne accorgiamo. Corriamo corriamo. La prima a fare outing sono io. Ho pensato a come mi comporto con la Pulce ed è venuto fuori questo:
"Corri amore, dobbiamo andare all'asilo", "Dai, dai siamo in ritardo", "Scrivo questa cosa veloce veloce e poi...",  "Su, su mangia la schiacciata"; "Muoviamoci o la lezione di danza inizia senza di noi"...
O mio Dio, cosa sto insegnando a mia figlia?
Basta da oggi voglio una vita slow. Non sarà facile perché certi automatismi partono senza che ce ne accorgiamo ma, voglio mettercela tutta.
Evviva le Mamme Slow!!

Consigli di lettura:
 Genitori slow di Carl Honoré









 
  Confessioni di una mamma pigra di Muffy Mead-Ferro

venerdì 29 ottobre 2010

Amori

Mamma: Cosa hai fatto all'asilo oggi?
Pulce: Sono andata in beca
M: In biblioteca?
P: Si dove ci sono i libri
M: Sei andata in biblioteca o in libreria?
P: Liberia
M: Avete camminato tanto
P: Tanto tanto
M: Hai dato la mano alla Virginia? (la sua amichetta del cuore)
P: No Mico
M: Sei stata accanto alla tua maestra Micol?
P: No mamma a Niccolò. E' tanto bello
M: E Marco?
P: Anche Marco è bello

Chi glielo spiega all'Uomo Perfetto che sua figlia civetta con ben 2 bambini contemporanemante?
La mamma invece è tanto orgogliosa. Continua così Pulce.


Consiglio di lettura Tutti i baci del mondo di Sanders Alex e Pierrick Bisinski

Teoria dell'uomo perfetto

Prendi un uomo, perfetto oppure no questo non conta.
Non lo criticare se mangia davanti al frigo, se beve dalla bottiglia, se non tira giù la tavoletta del wc, se continua a guardare la tv mentre tu gli stai parlando...
Mandagli un bigliettino, un sms, una e-mail, un fax, un piccione viaggiatore (scegli tu il mezzo più appropriato) con su scritta questa frase "Sei l'uomo perfetto".
Miracolo: il vostro lui crederà di essere davvero l'uomo perfetto, di aver vinto una medaglia e farebbe qualsiasi cosa per non perderla.
Ecco cosa è successo ieri:
La Pulce è qualche giorno che ha una brutta tosse che non la fa dormire la notte e quindi vuole stare con noi nel lettone. Per tutte le notti precedenti l'Uomo Perfetto ha brontolato, ieri sera no. Legge il post che lo riguarda e sorride sorride sorride.
- Andate pure a letto voi due io vi raggiungo dopo, così puoi addormentare la bimba con tranquillità.
La Pulce a letto tossisce. Al secondo colpo di tosse arriva lui (l'ha sentita da sotto con la televisione accesa, incredibile!!) con lo sciroppino.
- Tieni amore. Ti ho portato lo sciroppino. Ora mettiti giù. Vedrai che la tosse ti passa.
Ehhhhh!
- Ci ho pensato, è meglio che voi due dormiate da sole nel lettone così non vi disturbo e la bimba può scalciare liberamente senza che la sgridi, perché sai quando dormo non mi rendo conto di quello che dico.
Stamattina ha preparato la colazione e mi ha ascoltato quando gli ho fatto la lista di tutte le cose da fare.
Tutto questo ci dimostra care signore che la teoria dell'uomo perfetto funziona!!


Lettura consigliata Gli errori delle donne (in amore) di Giorgio Nardone

giovedì 28 ottobre 2010

L'uomo perfetto

Rovistando tra le ultime novità della biblioteca mi capita in mano un librettino "Porno per donne".
Sfoglio incuriosita e nella prefazione leggo: "Che cosa eccita davvero una donna?"
No, dai la biblio non può aver acquistato un porno!!!
Continuo a sfogliare: mi ritrovo quattro ragazzoni niente male che si alternano in scene casalinghe accompagnate da improbabili frasi rivolte a ipotetiche donne:
"Hai l'aria stressata. Lascia che ti prepari qualcosa di caldo così ne parliamo un po'. Va bene una camomilla?"
"Non devo avere un motivo speciale per regalarti dei fiori"
"Adoro come ti sei sistemata i capelli oggi"
"Non sopporto vederti così magra"
E' fantastico, lo prendo in prestito e lo porto a casa così glielo faccio vedere io al mio maritino come ci si deve comportare con le donne.
Ale tutto calmo accetta il gioco (perché è così tranquillo?).
Leggiamo ad alta voce ogni frase e lui guardandomi mi dice sereno:
- Questo lo faccio
Capperi le fa veramente tutte. Ma ora ti frego io:
- Facciamo anche il test che c'è alla fine?
Risultato del test: "Complimenti stai con l'uomo perfetto"
Oddio sto con l'uomo perfetto!!!
La gioia dura poco. Ale prende il libro e ricomincia:
- Questo tu non lo fai!!
Inizio a sudare freddo, mi sta fregando.
Faccio anche il test. Risultato:
"FAI LEGGERE QUESTO LIBRO AL TUO UOMO. DUE VOLTE"

Consiglio di lettura Porno per donne

giovedì 21 ottobre 2010

Campagna mon amour

Stanca della città, convinco Ale a cercare una casa in campagna o collina.
Caretteristiche indispensabili della nuova casa: con terreno, possibilmente con oliveto, nel verde ma non isolata, vicina ai servizi essenziali (asilo, farmacia, negozi di generi alimentari), con almeno 3 camere...
Dopo un anno di ricerche la troviamo: è la casa dei nostri sogni. In collina, con ulivi, qualche albero da frutto e una piccola vigna. Tutta sembra perfetto. Le trattative non sono facili e il proprietario-costruttore è un osso duro, con il quale mi scontro un giorno sì e un giorno no.
Mi abbono alle riviste  Gardenia, Giardino Antico, Giardinaggio e Casa Antica. Prendo in prestito in biblioteca qualsiasi tipo di libro, manuale o trattato di giardinaggio. Progetto, rielaboro e creo. A giugno finalmente entriamo nella nuova casa (dopo sei mesi di convivenza con i suoceri) e il nostro sogno si è avverato. La casa è bellissima e la famigliola è tanto felice.
Precisazioni a tanta felicità:
La casa mulino bianco non si costruisce da sola. Perché nelle riviste di giardinaggio nessuno ti dice quanta fatica c'è dietro tanta bellezza?  Per rendere il terreno agibile ci sono voluti 6 mesi di duro lavoro (tolti i tacchi e comprati stivali di gomma). Non tutte le piante che ho messo a dimora sono sopravvissute. Quei pochi frutti che i nostri alberi ci hanno dato se li sono mangiati i cervi, un tasso ci ha fatto delle buche così profonde che sono sicure arrivino al centro della terra. La vigna non ha dato l'uva e ora è tempo di raccolta delle olive.
Ho chiesto alcuni giorni di ferie e mi sono sentita dire:
- Dove vai di bello?
Dove vado? Mi alzo la mattina alle 6, mi vesto come un pastore, starò tutto il giorno china (addio schiena!), le mie mani faranno schifo e finalmente alle 22.00 (avete letto bene, le 10 di sera) del 2 novembre andremo al frantoio.
Però che emozione il primo olio del "Romito" e la Pulce chissà come sarà contenta di aiutarci con la sua piccola carriola gialla.
Tanta fatica ma... campagna mon amour!!

Consiglio di lettura Gli orti felici  di Paolo Pejrone

sabato 16 ottobre 2010

Viola prende il treno (capitolo 2°)

Ecco il racconto della Pulce sulla gita fuori porta (tra parentesi la traduzione in italiano dal violese):
- Viola andata in gita.
Preso treno. In treno a cecce (in treno sono stata seduta).
Arrivata bosco e trovate due castagne.
Preso treno.
Preso autobus. Viola in piedi
A asilo Viola mangia pasta rossa frittata patate ma no peperoni (tornata all'asilo ho mangiato la pasta al pomodoro, la frittata e le patate ma, senza i peperoni)
Marco no venuto (Marco non c'era)

Racconto stringato ma chiaro. Ma questo Marco? Non passa giorno senza nominarlo. Mah...

Consiglio di lettura Me lo dici in bambinese?. Come capire i nostri figli di Tommaso Montini

venerdì 15 ottobre 2010

Viola prende il treno

Mercoledì mattina sull'armadietto di Viola all'asilo trovo questo biglietto:
"Venerdì 15 ottobre andremo a Castagno di Piteccio in treno per una passeggiata nel bosco. Il ritrovo è previsto alla stazione di Pistoia alle 9.00 e il rientro a scuola è previsto per l'ora di pranzo..."
Il primo pensiero è stato: sono delle pazze masochiste, in treno con 20 bambini e poi nel bosco, sicuramente se ne perderanno uno. Mai!
Dopo un nano secondo ho pensato: bella iniziativa, impegnativa ma, bella.
Oggi il gran giorno: la prima "gita della Pulce". Abbigliamento consono all'occasione tutto con sfumature di marrone (bosco, castagne), sciarpina gialla di cotone, stivaletti di gomma e zainetto rosso con farfalline colorate.
Stiamo per partire quando la Pulce:
- No! cintilli no! (dove cintilli sta per chantilly, gli stivaletti di gomma).
Corro in casa, prendo un paio di scarpe da ginnastica e tutta la famigliola parte.
Alla stazione l'atmosfera è allegra e leggera: bambini felici, genitori emozionati equipaggiati di fotocamere, telecamere, telefonini intenti a riprendere ogni attimo dei propri pargoletti (anche Ale fa parte del gruppo).
Le maestre ci chiedono di non seguire i bambini fino al treno e naturalmente tutti seguiamo i bambini fino al binario e non ce ne andiamo fino a che non parte, facendo ciao con la mano.



Consiglio di lettura Carlotta prende il treno di Francesco Tullio Altan

giovedì 14 ottobre 2010

Ogni cosa al suo posto

E' da lunedì che ho iniziato a rimettere a posto le cose estive per lasciare posto negli armadi agli abiti invernali e naturalmente non ho ancora finito. La mattina sveglia presto, preparo Viola per andare all'asilo e poi inizio a spostare, inscatolare, riporre e non vedo mai la fine. Il proposito di oggi era mettere tutto a posto per metà mattinata, preparare la cena per stasera, fare un bagno rilassante, annaffiare tutte le piante di casa, pranzare e poi andare a riprendere la Pulce, accompagnarla dai nonni e infine andare a lavoro. E invece? E invece non ho finito un bel niente. Sul divano del mio studio ci sono una montagna di cuscini delle sedie del giardino, sulla scrivania scatole di vestiti di Viola che ormai non le stanno più e purtroppo nel mio armadio ci sono ancora canottiere e magliette di cotone. Caro armadio appuntamento a domani, stessa ora, stesso posto.

Consiglio di lettura Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa. Come fare ordine in casa e nella vita  di Mary Lambert

martedì 12 ottobre 2010

E se i "no" non aiutasero a crescere meglio?

Non sono brava a dire no: questo è l'argomento di discussione ormai quotidiano tra me e Ale.
Stanotte, come tutte le notti da un mese a questa parte la Pulce si è svegliata ed è venuta nel nostro letto.
Lei si scopre, io la copro, la brontolo, Ale si rigira e brontola che io brontolo e così fino a mattina.
Stanotte c'è stato il colpo di teatro. Ho preso Viola e siamo andate a dormire sul divano letto del mio studio. Lei ha dormito, io no e ho sentito Ale rigirarsi nel letto.
E' vero mi arrabbio se Viola non ubbidisce, se mi devo alzare tutte le notti per confortarla, se mi racconta qualche piccola bugia e per tante altre piccole cose. E' questo che voglio far capire ad Ale sono piccole cose e se brontolo e strepito è solo per sfogarmi un po'. Lui crede che dire "no" la faccia crescere più sicura (d'altra parte se fa lo strizzacervelli ne saprà qualche cosa),  io di no ne ho ricevuti tanti per vari motivi e lo ammetto mi hanno aiutato a crescere ma, molto molto velocemente. Io adoro le coccole e vorrei che la mia piccolina restasse il più a lungo piccolina e anche se sbuffo sono contenta se la notte mi chiama per scacciare il mostro sotto il letto.

Consiglio di lettura Sotto il letto di Paul Bright

lunedì 27 settembre 2010

Piccole separazioni

Oggi la Pulce è andata all'asilo per la prima volta.
Sveglia presto, colazione, vestizione, controllo della lista consegnata dall'asilo con le cose da portare (lo ammetto è la 23° volta che la controllo).
Obbligo la Pulce a posare davanti la macchina fotografica: risultato 5/6 foto orribili che non stamperò mai!!
Partiamo, forse. Sta piovendo, riporto la bimba in casa, carico la macchina, riprendo la Pulce e partiamo.
Lascio l'auto parcheggiata in divieto di sosta:
- Siamo in ritardo, siamo in ritardo - continuo a ripetere.
Suono il campanello, ci accoglie la maestra:
- Buongiorgio, siete in "anticipo", accomodatevi...
"Anticipo!!!!!"
Arriva la seconda maestra a cui consegno il borsone con tutte le cose che ho portato: risma di carta, pennarelli, saccheto (rosa a quadretti) con il cambio di vestiti, scarpe di ricambio, sacchettino (rosa a quadretti) con bavaglino, grembiulino (naturalmente rosa a quadretti), un pacco di fazzolettini, un rotolone di scottex, grembiulino per dipingere, pannolini, salviette, zainetto...
- Vedo che ha portato tutto quello che che c'era nella lista e forse anche qualcosa di più...
Ok, ho esagerato, non siamo in ritardo ma, in anticipo come sempre, ho fatto i compiti assegnati e anzi per fare la prima della classe ho fatto qualcosina più del dovuto ma, è il primo giorno di asilo della mia Pulce, la nostra prima vera separazione.
Viola è stata bravissima, ha lavorato con la pasta di sale, ha giocato con le costruzioni e ha scarabocchiato qualcosa su un foglio.
Poi la tragedia. E' arrivata l'ora di andare via e ha cominciato a piangere perchè la portavo via.
La sua prima separazione dai bambini...


Consiglio di lettura Vado all'asilo. Una mattina davvero speciale di Simona Beretta

martedì 21 settembre 2010

Giardinaggio autunnale

Ieri è stata una giornata meravigliosa. La Pulce è venuta con me in un garden.
I miei gerani hanno fioriture sempre più scarse e non sopporto vedere il mio giardino senza un fiorellino (anche se la mia rosa Betty Boop continua a darmi rose favolose).
Il garden è bellissimo. Ho intenzione di comprare un ciclamino, ce ne sono di ogni dimensione e colore, ma alla fine grazie all'aiuto di Viola  ne scegliamo uno rosa scuro con delle venature bianche. Compriamo una piccola pianta rampicante che metterò sulla finestra di cucina.
Entriamo in una piccola serra e troviamo le piante a fioritura autunnale: erica, veronica, hebe, cineraria e naturalmente ciclamini.
Torniamo a casa con un bel bottino: un ciclamino, un rampicante, 3 piantine di erica, 2 piantine verdi a cespuglio che presto produrrano delle bacche rosse.
Avrei subito messo a dimora tutto ma, alle 8 di sera non c'è più molta luce. Resisto ma sono troppo elettrizzata. Naturalmente coinvolgo tutta la famiglia. Cerchiamo un vasetto per l'edera, sistemiamo il ciclamino all'ingresso, imperioso e romantico al tempo stesso. L'eccitazione è molta:
- Perchè non spostiamo i quadri dello studio in salotto e appendiamo il nuovo quadro per la camera della Pulce?
Ale mi guarda e capisco, non lo dice ma capisco è lo sguardo che ha deciso di usare al posto di "6 tutta matta!!"
La pazienza ha un limite e forse anche stasera ho superato questo limite.

Consiglio di lettura Smalto, rossetto e pollice verde di Laetita Maklouf

lunedì 20 settembre 2010

Le scoperte dei bambini

Io la Pulce giochiamo tutta la mattina. Ce ne andiamo nel mio studio e lei guardandomi mi dice:
- Mamma sei matta?
"Mamma 6 matta??????????"
Rimango pietrificata. Cosa ho fatto? Devo aver detto o fatto qualcosa che ha fatto pensare a mia figlia che la sua mamma è matta. Ripeto MATTA.
Inizio a indagare:
- Perché mi hai detto che sono matta?
- Boh!! - risponde lei
- Qualcuno ti ha detto che la mamma è matta?
- Sì
Ecco lo sapevo qualcuno ha detto a mia figlia che sono pazza. Ma perché? C'è forse un complotto alle mie spalle? Chi è stato?
Finisco l'interrogatorio. Per due giorni penso a questa frase e mi chiedo se una bambina di 2 anni abbia cognizione di cosa vuol dire la parola matta. Naturalmente no, ma questa cosa mi fa stare male.
Domenica pomeriggio. La famigliola è in giardino. Ale e io chiacchieriamo. A una mia richiesta (non ricordo neanche quale) Ale risponde:
- Ma te sei tutta matta!!
Lo guardo e lo fulmino con gli occhi. E' lui che a ogni mia richiesta (per altro normalissime richieste del tipo: andiamo in camper in Turchia?, Compriamo un ciuchino per Viola? Potresti spostare il tuo studio da un'altra parte? Prendiamo un cucciolo di Labrador?) risponde sempre: ma 6 matta?
Risolto il mistero, sono felicissima,  mia figlia non pensa che sia una pazza squinternata, è solo mio marito che lo pensa.


Consiglio di lettura Il tempo dei bambini

sabato 18 settembre 2010

Prime ansie

Oggi ansia con la A maiuscola.
Litigo con Ale, discuto con la Pulce, corro senza fermarmi mai.
Ale continua a chiedere:
-Cosa c'è che non va?
-Niente
E' vero non c'è niente, eppure ho un groppo alla gola che non riesco a mandare giù. E più ci penso e più aumenta.
Lascio i miei tesori e me ne vado a lavoro. Suona il telefono insistentemente, è Ale:
- Ho capito perché sei nervosa. Non sarai mica preoccupata perché Viola stasera ha il saggio di danza?!!?
Il saggio ecco cos'è. Sto male per un saggio di danza di una bimba di due anni.
Messaggio per Viola:
amore divertiti, non pensare ai passi, non pensare ai capelli che devono stare legati e tu li vuoi sciolti per poterli scuotere come e meglio di Raffaella Carrà, sarai fantastica e comunque chi se ne frega sei sempre una bimba di due anni e tutte le bimbe di due anni sono fantastiche.

Consiglio di lettura Come crescere i genitori (e vivere felici) di Emma Kennedy

venerdì 17 settembre 2010

Mamma dorme

Stranamente Ale stamattina si sveglia prima di me. Io continuo a sonnecchiare. Sento che prepara il caffè (che felicità penso io) e mi stringo ancora di più alla Pulce che naturlamente a metà nottata mi ha svegliata per venire nel lettone. Lo sento fare la doccia e poi aprire l'armadio. Io immobile, la Pulce si sveglia. Continuo a far finata di dormire. Ale alla piccola:
-Fai piano la mamma dorme!!
Cominciano a parlare. Dico io, se pensa che stia dormendo perchè continua a stare in camera da letto a chiaccherare? Continuo a far finta di dormire. Si veste, cade la cintura, continua a chiaccherare e ogni tanto ripete:
-Fai piano la mamma dorme!!
-Mamma dorme?? Perchè dorme?
Ecco ci siamo ora comincia con i perchè...
Scendono e io mi riprendo tutto lo spazio che mi merito nel MIO letto..
-Perchè mamma dorme? Vai a lavolo?
Penso di abitare in una grotta, sento un'eco spaventosa provenire dalla sala da pranzo.
Basta mi alzo!!
Perchè quando lui dorme la mattina io mi alzo strisciando giù dal letto, cammino in punta di piedi e mi vesto nel buio per non svegliarlo?
-Ecco mamma!  Vedi babbo mamma non dorme

Consiglio di lettura Doppio misto. Autobiografia di una coppia non autorizzata di C. Bisio e S. Bonzi

giovedì 16 settembre 2010

Vita segreta delle mamme

Tutte le mamme hanno una vita segreta. La mia inizia con questo blog.
Perchè Mamme con i tacchi? Per condividere con altre mamme le gioie e i dolori della maternità e per parlare delle nostre passioni che abbiamo momentaneamente accantonato.
Come avrete intuito la mia grande passione sone le scarpe, naturalmente con i tacchi e solo da qualche mese riesco finalmente a rimetterle (la mia Pulce ha 2 anni e 5 masi!!).

Consiglio di lettura Vita segreta delle mamme di B. Masini e A. Marais