venerdì 3 dicembre 2010

Il nostro tempo

Non è facile strutturare il tempo con un bambino. La concezione del tempo è diversa nell'adulto.
Per quanto ci sforziamo di andare incontro alle esigenze dei nostri figli, il tempo, la pazienza e la tenacia che ci richiedono non sono mai abbastanza. Ci vorrebbero tutti per loro, niente lavoro, niente telegiornale, niente giornale, niente pranzo cena o merenda, niente telefono, niente amici, niente doccia, ameno che non la si faccia insieme. Alcune volte mi chiedo se capisca quando sto pensando, perché quelle poche volte che mi capita sento dire: Mamma, Viola vuole mamma!
Tuttavia i nostri doveri sono lì e anche i nostri piaceri. La nostra strategia di genitori è stata quella di coinvolgere il più possibile la Pulce. Devo dire che l'UP è più furbo della sottoscritta e quindi quando passa un po' di tempo insieme a lei da solo mette su un cd e via a ballare (si diverte anche lui e in più lei si stanca e dopo è più malleabile).
Io invece ho deciso, quando è possibile, di coinvolgerla in tutti i lavoretti manuali: faccende domestiche, preparazione di torte, apparecchiature, giardinaggio. Per ogni lavoretto ha il suo kit in miniatura: mini aspirapolvere, mini ferro da stiro, mini tegamini, mini set da giardinaggio, mini cucina dotata però di ogni comfort. Il lavoro naturlamente è più lento, richiede più attenzione, e in più deve essere spiegato ad ogni passo. Quando però la vedo arrivare in cucina trascinando una sedia, mettersi il grembiulino, tirarsi su le maniche, dicendomi “Hai bisogno di una mano?”, qualsiasi sacrificio viene ripagato e diventa difficile fare le cose senza di lei.

Consiglio di lettura Facciamo il presepe di Domenico Renzi 
 








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