martedì 12 ottobre 2010

E se i "no" non aiutasero a crescere meglio?

Non sono brava a dire no: questo è l'argomento di discussione ormai quotidiano tra me e Ale.
Stanotte, come tutte le notti da un mese a questa parte la Pulce si è svegliata ed è venuta nel nostro letto.
Lei si scopre, io la copro, la brontolo, Ale si rigira e brontola che io brontolo e così fino a mattina.
Stanotte c'è stato il colpo di teatro. Ho preso Viola e siamo andate a dormire sul divano letto del mio studio. Lei ha dormito, io no e ho sentito Ale rigirarsi nel letto.
E' vero mi arrabbio se Viola non ubbidisce, se mi devo alzare tutte le notti per confortarla, se mi racconta qualche piccola bugia e per tante altre piccole cose. E' questo che voglio far capire ad Ale sono piccole cose e se brontolo e strepito è solo per sfogarmi un po'. Lui crede che dire "no" la faccia crescere più sicura (d'altra parte se fa lo strizzacervelli ne saprà qualche cosa),  io di no ne ho ricevuti tanti per vari motivi e lo ammetto mi hanno aiutato a crescere ma, molto molto velocemente. Io adoro le coccole e vorrei che la mia piccolina restasse il più a lungo piccolina e anche se sbuffo sono contenta se la notte mi chiama per scacciare il mostro sotto il letto.

Consiglio di lettura Sotto il letto di Paul Bright

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